ARTICLE MARKETING ITALIANO

ARTICLE MARKETING ITALIA

Emirati Arabi Crollo della Domanda dei Gioielli in Oro

Gli Emirati Arabi sono uno dei maggiori consumatori di gioielleria ma questo non ha impedito un crollo totale dei consumi di beni preziosi che nel secondo trimestre del 2020 ha fatto registrare un clamoroso -96,5%
Un dato che ha del clamoroso, che si riferisce al distretto orafo aretino uno dei più importanti a livello italiano, il ricco paese arabo è da sempre uno dei maggiori consumatori di oggetti preziosi a livello mondiale.
La diminuzione degli acquisti di gioielli da parte degli Emirati Arabi deve essere contestualizzato nel calo dell’ export generale del settore che ha subito una flessione del 73,6% in riferimento al secondo trimestre.
Il dato non tiene conto di alcuni aspetti come quello dell’export dell’oro da investimento che viene prodotto dai rottami di oro usato che i compro oro Firenze, Roma e altre città recuperano acquistandolo direttamente dai privati.
L’export di lingotti oro da investimento sempre nel secondo trimestre 2020 ha da solo risollevato la bilancia delle esportazioni mettendo a segno un +80% rispetto all’anno precedente.
Un dato che da bene l’idea della situazione economica globale che a causa della recessione provocata dal lockdown ha fatto crollare i consumi e allo stesso tempo ha paralizzato gli investimenti finanziari con gli investitori che si rifugiano in massa nel bene rifugio per eccellenza.
Nello specifico i consumi degli Emirati Arabi potrebbero subire una crisi più profonda di altri paesi, questo a causa del crollo del prezzo del petrolio e di una diminuzione della domanda di oro nero che sembra non essere temporanea ma bensì una svolta epocale nel destino del petrolio.
Dopo un secolo e mezzo di dominio indiscusso dell’oro nero come fonte energetica principale sembra che adesso dagli appelli e dalle buone intenzioni di illustri scienziati e politici qualcuno abbia deciso di mettere la parola fine allo sfruttamento petrolifero.
Non è dato sapere con certezza se il lockdown abbia accelerato questa scelta o sia stato solo un buon pretesto per lanciare in modo serio un piano di transizione verso una economia sostenibile che riduca in modo importante le emissioni provocate dai combustibili fossili.
Le conseguenze di questo cambiamento colpirebbero in modo maggiore quei paesi come gli Emirati Arabi che di fatto basano la propria ricchezza sullo sfruttamento dell’oro nero e per questo rischiano un calo dei consumi più profondo come dimostrato dai dati del settore della gioielleria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *