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Investigatori privati ed eredità: cosa possono fare?

Fra gli innumerevoli compiti che possono essere svolti da un investigatore privato, anche se molti non lo sanno, vi è anche l’indagine relativa all’eredità. 

Come sappiamo, al momento della morte di una persona, i beni vengono suddivisi fra gli eredi, sulla base di un testamento (o di una devoluzione ex lege, disciplinata dal codice civile, in caso non ci sia testamento). 

Anche un investigatore privato può avere un ruolo nella gestione dell’eredità in caso di controversie fra eredi, o laddove diventi necessario trovare documenti importanti al fine della suddivisione della eredità stessa. 

Sappiamo che il cespite spesso diviene oggetto di controversia da parte degli eredi, e non è sempre facile definire una ripartizione precisa dell’eredità. 

La ricerca di documenti, di atti di sottrazione di beni e via dicendo può richiedere l’intervento di una persona esperta nel settore. 

In questo caso, un investigatore privato, se chiamato, può effettuare la verifica di un testamento, aiutare nell’accertare l’esistenza dell’atto di rinuncia o di accettazione dell’eredità per mezzo del c.d. istituto del beneficio di inventario. 

L’investigatore privato, così come ampiamente spiegato nel blog di settore investigazioniaziendali.agency, sulle diatribe di natura ereditaria, può anche occuparsi di scoprire se sono state effettuate delle donazioni da parte del de cuius in vita, o sottrazioni di beni ereditari dal cespite, effettuate da chiunque.

Si tratta quindi di indagini delicate che possono aiutare al momento della divisione dell’eredità, sempre che siano supportate da prove valide, quindi da testimonianze fotografiche, foto, video, documenti, e via dicendo, così da poter essere utilizzate anche in sede giudiziale. 

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