ARTICLE MARKETING ITALIANO

ARTICLE MARKETING ITALIA

La Kinesiologia applicata alla fitoterapia disintossica il nostro corpo

Se l’intestino non funziona bene, il primo organo che ne soffre è il fegato, poiché viene aggredito a causa della migrazione batterica che arriva attraverso il flusso sanguignio.

Spesso in caso di disbiosi intestinale, il fegato, per evitare di nutrire i batteri, fa abbassare la ferroportina creando l’anemia. 

Somministrando del ferro, si causa diarrea e ciò può peggiorare la situazione.

  • Quindi il fegato va contemporaneamente protetto, sfiammato ma soprattutto disintossicato!…

Per avere un fegato che lavori bene la disintossicazione viene fatta cambiando lo stile alimentare, togliere le nostre dipendenze abitudinarie mangiando quello che diventa saltuario e non abitudinario.

Dall’esterno, il principale fattore che perturba l’intestino è lo stress, che incide anche sul sistema nervoso e su quello ormonale, alterando l’equilibrio dell’organismo.

Se questi due sistemi non funzionano bene, l’intestino ne subisce le conseguenze, quindi successivamente andranno presi in considerazione entrambi. 

In primis, per chiudere gli spazi enterocitari, velocizzare il tempo di rigenerazione delle cellule e lavorare sull’intestino, si usa il COLOSTRO, uno dei prodotti più utilizzati in campo kinesiologico è il colostro dell’azienda italiana Phytoitalia, per maggiori informazioni sull’impatto che negli ultimi anni sta avendo la kinesiologia sistematica applicata all’interno della medicina tradizionale e quella alternativa ed olistica, visitate questo sito di Kinesiologia a Milano.

Il bambino nasce con gli spazi enterocitari aperti, bevendo il latte materno entra in contatto con gli antigeni degli alimenti, il suo sistema immunitario inizia a riconoscere gli alimenti e gli spazi enterocitari piano piano si chiudono

I soggetti allattati artificialmente, velocizzano la chiusura degli spazi, il suo microbiota (che è personale e si forma durante l’allattamento) è scompensato e il suo sistema immunitario non è riuscito ad acquisire le competenze necessarie.

  • N.B: Inoltre, assieme al latte artificiale, ha assunto anche tanti estrogeni. 

I probiotici non colonizzano ma aderiscono alla parete intestinale e, se sono stati ben lavorati e conservati, rilasciano l’N-Butirrato che va a riequilibrare il microbiota, vivono 21 giorni, per poi essere eliminati con le feci, quindi il loro effetto si esplica nel breve periodo (stiamo parlando di ceppi gastroresistenti di ottima qualità). 

  • I fermenti lattici (batteri, probiotici) sono tutti transienti (transitanti) e non simbionti (non rimangono) dell’intestino.

Inoltre la maggior parte di quelli in commercio è di origine bovina e non c’è una prova scientifica che riescano a colonizzare l’intestino umano. 

La somministrazione protratta di probiotici può far abituare l’intestino a ricevere batteri mercenari, rendendolo dipendente e non più capace di sviluppare una flora batterica equilibrata propria, con il rischio che, all’interruzione di un’assunzione massiva, esso perpetui una disbiosi.

L’impiego di fermenti lattici andrebbe quindi limitato nel tempo (1 mese), mentre la vera cura consiste nel lavorare sull’eziologia del problema, andando a stimolare il microbiota con dei probiotici e a creare un ambiente sano.

A proposito di probiotici, è bene dare qualche informazione: sono 2 le aziende, multinazionali, produttrici di probiotici nel Mondo.

  • Sono multinazionali che producono e distribuiscono per le aziende farmaceutiche e per l’industria alimentare del mondo: il CSL (Centro Sperimentale del Latte-Gruppo Granarolo), che nasce nel 1948, e la PROBIOTICAL (ALCE MOFIN) nata nel 1950.

La maggior parte delle aziende acquistano i probiotici dai grossisti che, a loro volta, hanno acquistato dalle due multinazionali americane. 

Alcuni accenni fondamentali sul Colosro: pianta fitoterapica utilizzata in Kinesiologia

Il ceppo batterico vive e si conserva per periodi lunghi solo in ambiente secco, cioè privo di umidità.

Quando si mescola un ceppo su substrati di vario genere, si inumidisce e decade rapidamente.

Il ceppo andrebbe conservato a basse temperature. 

La maggior parte dei prodotti in commercio se fosse sottoposta ad analisi, evidenzierebbe che i batteri dichiarati sono quasi tutti morti ed il prodotto praticamente inutile.

I ceppi della Phytoitalia provengono dal CSL-Granarolo.

  • Il COLOSTRO contiene naturalmente tracce di lattosio, ma anche di lattasi, Lisozima e Lattoperossidasi, peptidi ad azione antimicrobica, proteine (in particolare Lattoferrina), tutti gli aminoacidi, Immunoglobuline e altri componenti immunomodulatori, l’intero profilo vitaminico, sali minerali, fattori di crescita, Acido Folico, coenzima Q10. 

    – Il Colostro resiste al Ph gastrico.
    – Abbassa la reazione immunitaria intestinale, fornendo direttamente le immunoglobuline IgG.
    – Le IgG sono aspecifiche, l’intestino crea degli anticorpi contro le sostanze sconosciute e se dall’esame risultano mosse, è presente una sensibilità dell’organismo ad alcune sostanze.
    – È possibile che si sviluppi una malattia autoimmune, le IgE indichino l’allergia oramai attiva.
    – Il Colostro deve essere di buona qualità, senza additivi, con un’alta percentuale di IgG, senza altre sostanze o piante aggiunte, certificato senza BSE.
    – Il 90% del Colostro sul mercato è francese e viene atomizzato ed essiccato mediante lavorazione a 140° (spray drying).
    – In questo modo le sostanze termolabili (lisozima, o immunoglobuline) a queste temperature si rovinano.
    – Un prodotto di questo tipo deve essere liofilizzato.
    – È importante quindi chiedere sempre come viene lavorato, Il Colostro Phytoitalia viene liofilizzato e dilipidato a freddo.
    – La liofilizzazione, o crio essiccamento, è un procedimento molto costoso che permette l’eliminazione dell’acqua mantenendo intatte le caratteristiche organolettiche del colostro e consentendone la completa reidratabilità.
    – Il colostro costituisce una ricchezza nutritiva completa e necessaria per chi è affetto da Leacky Gut Syndrom (Sindrome dell’intestino permeabile).
    – Questa sindrome non permette un corretto assorbimento dei nutrienti (enzimi, vitamine e minerali) per cui nell’intestino rimangono quantità di molecole che gli enzimi non riescono a scindere; chi ne è affetto è carente di nutrienti.

A lungo andare, la flora intestinale si altera, la mucosa intestinale viene aggredita diventando porosa e troppo permeabile, facendo così passare ed entrare nel flusso sanguigno grosse molecole alimentari e batteriche che, a seconda della loro struttura e degli organi o tessuti dove vanno a depositarsi, possono provocare diverse patologie allergiche, infiammatorie ed autoimmuni.

L’eliminazione di queste macro-molecole da parte dei globuli bianchi, che le trasportano intere per mezzo del sangue fino all’esterno attraverso un organo emuntorio, può provocarne l’infiammazione e creare così delle malattie da eliminazione o autoimmuni, quali asma, psoriasi, morbo di Crohn, ecc, così da favorire la chiusura degli spazi enterocitari. 

Solitamente in Kinesiologia al Colostro si abbina la Zeolite

La Zeolite è un prebiotico e inoltre in grado di assorbire batteri e micotossine, senza peraltro assorbire i farmaci.

In Italia deve essere registrata come dispositivo medico. 

Oltre a Colostro e Zeolite, si trovano probiotici e prebiotici, Glutammina e Metionina, per combattere l’eccesso batterico indotto.

I SEMI DI LINO sono necessari per regolarizzare il transito intestinale, ma non solo.

Oltre a fibre e mucillagini, contengono acido alfa linolenico (Omega3) e fitoestrogeni (Lignani).

Quelli in commercio in Italia vengono conservati nei silos ed hanno un’altissima concentrazione di aflatossine. 

  • Semi di lino LINUSAN, sono semi di lino che troviamo anch’essi in Phytoitalia, in Germania viene registrato come farmaco (in Italia no).
    È bene assumere solo quelli registrati come integratore o farmaco.
    Vengono fessurati con un raggio laser e poi conservati sotto gas inerte (azoto) in sacchetti scuri per impedire che si ossidino al contatto con la luce.
    Non vanno frullati o macinati e nemmeno masticati, perché si ossidano e rilasciano acido cianidrico.
    Vanno ingeriti interi con un po’ di acqua.
    Riducono leggermente il colesterolo, migliorano i malesseri della menopausa, la costipazione cronica, la sindrome del colon irritabile, la diverticolite, la gastrite, l’infiammazione enterica causata dall’abuso di lassativi. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *